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Sovraccanoni BIM: gli Obiettivi di Assoidroelettrica

Negli ultimi anni l’idrologia dei corpi idrici è mutata sensibilmente e sempre maggiore è il numero degli Associati che in occasione di annate siccitose si trova nell’impossibilità di pagare i sovraccanoni BIM.


In proposito Assoidroelettrica, tramite l’Avv. Giovanni Battista Conte, membro della Commissione Affari Legali dell’Associazione, precisa che  l’art.48 del r.d. 1775/1933 stabilisce che i canoni non sono dovuti quando il regime del corso d’acqua è modificato in modo da diminuire o sopprimere l’utilizzazione dell’acqua. Anche il sovraccanone BIM non è quindi dovuto o è dovuto in misura ridotta qualora la derivazione risulti totalmente o parzialmente inutilizzabile per calamità naturali o comunque per cause non imputabili al concessionario (Cass. S.U. 16035/2010).


L’Associazione ha da tempo instaurato un buon rapporto di collaborazione con i vertici di FEDERBIM i quali hanno sempre garantito la loro presenza nei Tavoli dell’Idroelettrico nonché hanno partecipato al Convegno di Desenzano. Tra i principali obiettivi di Assoidroelettrica vi è quello di promuovere un terzo tavolo volto a trattare assieme alle figure apicali di riferimento le questioni sopra esposte.


L’Associazione ritiene che il versamento dei sovraccanoni BIM rappresenti un’importante forma di sostegno a quei territori che ne beneficiano, con particolare riferimento alle zone montane più marginali. Per molti Produttori è un vero piacere fornire un prezioso contributo non solo in termini ambientali ma anche di natura economica a beneficio di quei territori interessati dalle centrali. Tuttavia, a tale esborso economico, deve corrispondere un corretto andamento delle precipitazioni tale da permettere il regolare funzionamento degli impianti idroelettrici; diversamente, è necessario trovare un’adeguata forma di tutela agli imprenditori del comparto.
A tal proposito, come già fatto nel passato con buoni risultati, Assoidroelettrica intende coinvolgere anche altre associazioni di categoria, mantenendo il ruolo di capofila, motivandole a convergere sul comune obiettivo così da perorare la causa in modo unitario.